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Il Censimento dei morti di Foggia del 1943

Nel 2013 l’allora direttore della Biblioteca provinciale di Foggia, Franco Mercurio, ebbe l’idea di avviare un lavoro di ricerca storica per dare un nome al maggior numero possibile delle vittime dei bombardamenti aerei su Foggia del 1943.

L’obiettivo era coprire il debito di riconoscenza che la Città aveva nei confronti delle migliaia di cittadini che perirono innocentemente in quei tremendi quattro mesi di quell’anno.

Non era pensabile che dopo oltre 70 anni Foggia non solo non avesse un monumento a ricordo di quella tragedia (ogni città italiana che abbia subìto bombardamenti e registrato le sue vittime civili, ne ha), ma che delle vittime non si sapesse nulla.

Nacque così l’idea, come obbligo morale, di rinsaldare la memoria storica attraverso la costruzione di un “monumento” alternativo a quelli in marmo o bronzo: un Censimento ove poter leggere i nomi di chi perì in quella tragedia, voluta dal Fascismo e aggravata dalle bombe degli Alleati, intesi nel senso di esercito inglese e statunitense alleati nella lotta al Nazifascismo. Altra storia fu l’alleanza figlia dell’8 Settembre.

Dopo otto anni – sei dei quali di lavoro effettivo –, il risultato è importante e, per certi versi, rincuorante. Importante perché la mission, ribadita dalla nuova direttrice della Biblioteca, Gabriella Berardi, è stata rispettata; rincuorante perché, senza ombra di dubbio, in quei caldi mesi del 1943 non morirono 20.298 persone ma molte migliaia di meno, il cui numero esatto non sapremo mai.

Nel ricordare questa tragica pagina di storia foggiana e italiana, in questa sezione del sito della Biblioteca trova spazio il tanto atteso Censimento, coi nomi dei deceduti, i dati anagrafici, le date di morte e le fonti da cui sono state tratte le informazioni.

Proprio queste costituiscono l’ossatura della ricerca. Il dato finale, che resterà per sempre un dato parziale, è il risultato della consultazione di numerosi archivi: da quelli dello Stato Civile del Comune e dell’Archivio di Stato (ove sono presenti i preziosissimi registri coi nomi delle vittime dei bombardamenti aerei del 1943, con registrazioni effettuate anche dopo il 1950) a quelli cimiteriali; da quelli dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra a quelli della Curia Arcivescovile (utilissimi i registri dei transunti forniti da alcune parrocchie); da quelli del Tribunale (che conserva i deceduti dello Stato Civile) a quelli della Prefettura (spulciando i nomi degli orfani di guerra in molti casi sono risalito ai deceduti); dai molteplici registri dell’Archivio di Stato al Fondo “Gaetano Spirito” presente nella Biblioteca dei Padri Cappuccini dell’Immacolata; dalla ‘Lapide Virtuale’ del G.A.D.D. (Gruppo Amici Della Domenica) alla lapide marmorea presente all’interno della Stazione ferroviaria di Foggia, quest’ultima primissima fonte utilizzata in partenza.

Si è trattato di un percorso vasto e complesso, arricchito da mirate ricerche svolte sul web, sfogliando libri e quotidiani, coinvolgendo gli archivi di alcuni paesi della provincia, chiedendo e ottenendo l’aiuto dei cittadini e intervistando numerosissimi anziani.

Ovviamente si tratta di una ricerca in progress: in qualunque momento i dati presenti sul nostro sito potranno essere integrati, corretti o cassati, grazie al contributo dei cittadini o all’affinamento della ricerca da parte del suo curatore.

Accanto a questo lavoro di ricerca storica – implicitamente sollecitati a realizzarla anche dalle parole dell’ing. Antonio Guerrieri, che nel suo libro “La città spezzata”, edito nel 1996, invitava a indagare con scrupolo – se ne sta portando avanti un altro, quello sugli sfollati, per documentare l’esodo delle decine di migliaia di superstiti. Due facce della stessa medaglia che ci auguriamo verranno apprezzate dalle famiglie dei Foggiani.

Una domanda è circolata spesso in questi anni: furono davvero più di 20.000 quei morti? A conclusione della prima parte della ricerca, il Censimento annoverava 2.429 nominativi, che non sono però tutte le persone decedute tra maggio e settembre 1943, perché il loro numero fu certamente maggiore. Occorre però precisare che da questa (pur parziale) cifra occorreva escludere i militari stranieri e le tante persone di cui non abbiamo dati certi o che erano state inserite fuori dai parametri storici di riferimento, tant’è che abbiamo considerato validi i deceduti alla data del 17 settembre 1943.

Ciò significa che ad oggi il numero delle persone decedute nel 1943, stando al risultato del nostro Censimento (aggiornato agli inizi del mese di novembre 2021), ammonta a 1.915, vale a dire poco più del 9% del famoso dato di n. 20.298 morti che accompagnò l’atto per la concessione della Medaglia d’Oro al Valor Civile.

Si precisa che lo scarto di +2 nominativi non va inteso come integrazione di n. 2 deceduti, ma della revisione totale del Censimento sulla base di nuove indagini, di nuovi nominativi pervenuti e della cancellazione di molti altri erroneamente inclusi nella prima pubblicazione.

È doveroso ribadire che abbiamo inteso svolgere solo una ricerca storica per dare un nome a quanti perirono, innocentemente, in quella tragedia, e i cui nominativi – nella stragrande maggioranza – è stato possibile rintracciare ad oggi. Quindi una ricerca sui nomi e non sui numeri, anche perché non sapremo mai, fino a prova contraria e certificata, quanti perirono.

Si coglie l’occasione per ringraziare quanti hanno contribuito a rendere possibile questo storico Censimento: oltre ai direttori della Magna Capitana già citati, il responsabile dei Fondi Speciali Vito Cristino e il suo predecessore Massimo Mazza; dai dirigenti o responsabili degli Archivi ai dipendenti che ne erano custodi; dai tanti singoli informatori alle famiglie che ci hanno inviato nominativi (spesso già presenti); dai colleghi de “La Magna Capitana”, che sempre si sono resi disponibili a supportarmi, ai giornalisti della stampa e del web che in tutti questi anni si sono prodigati seguendo e divulgando l’esito delle nostre ricerche.

Infine sento il dovere di omaggiare la bella figura dello storico ing. Giuseppe D’Arcangelo, di Ascoli Satriano, scomparso agli inizi del 2019, indimenticato Direttore del Consorzio di Bonifica della Capitanata e insigne studioso, alla cui memoria è dedicato questo lavoro.

Su tutti, un unico, grande pensiero, alle migliaia di vittime innocenti e alle loro famiglie.

Maurizio De Tullio


MODALITÀ DI LETTURA DEL “CENSIMENTO DEI MORTI DEL 1943”


1. I nominativi sono stati inseriti in ordine alfabetico e sono stati inclusi coloro i quali sono deceduti fra il 28 maggio 1943 (data del primo bombardamento) e il 17 settembre 1943 (data dell’ultimo). In realtà molti feriti morirono nei giorni e nei mesi successivi, motivo per cui troverete la loro inclusione con date di morte successive al 17 settembre 1943, poiché, dai documenti consultati, è stato possibile accertarne il decesso.

2. In alcuni casi è stato possibile apprendere solo il cognome o solo il nome e in molti casi nessuna generalità, pur essendo certa la loro morte avvenuta a seguito dei bombardamenti.

3. In molti casi una stessa persona può essere rientrata più volte, per es. perché inizialmente inclusa tra gli “Sconosciuti” oppure tra i “Dispersi” e in seguito riconosciuta o dichiarata la loro morte a distanza di anni dalle incursioni sulla città, con sentenze del Tribunale di Foggia.

4. In molti casi non è stato possibile verificare il luogo di nascita della persona deceduta ma, in linea di massima, la maggior parte di coloro i quali sono evidenziati da un “punto interrogativo” sono nati a Foggia e, solo in parte minore, in centri della provincia o fuori.

5. In molti casi la data di morte non è conosciuta ma è solo verosimile, perché il decesso sarebbe comunque avvenuto tra il 28 maggio e il 17 settembre 1943. In questo caso è stata lasciata la dicitura ESTATE 1943 oppure è indicata una data accompagnata da un punto interrogativo.

6. L’indicazione delle fonti consultate per ricavare le notizie pubblicate – la cui revisione è stata necessaria per uniformare le citazioni – è finalmente presente in questo nuovo aggiornamento del Censimento, e lo sarà in maniera esaustiva nel prossimo, previsto per il mese di gennaio 2022.

7. Chi avesse bisogno di segnalare nuovi nominativi o correggere i dati delle persone da noi censite e pubblicate, può contattarci inviando una comunicazione scritta via mail, all’indirizzo: m.detullio@regione.puglia.it

Censimento morti a seguito dei bombardamenti su Foggia dell'estate 1943